UN CITTADINO ATENIESE DIFENDE IL PADRE
VERSIONE DI GRECO di Lisia
Σκέψασθε δὴ καὶ τοῦ πατρὸς τὴν ἐπιστολήν, ἣν ἔδωκεν ἀποδοῦναι ἐμοί, πότερα τῷ ὑμετέρῳ πλήθει ἀγαθὰ ἐνῆν ἢ οὔ. τά τε γὰρ οἰκεῖα ἐνεγέγραπτο, καὶ ἔτι, ὅτε καλῶς ἔχοι τὰ ἐν Σικελίᾳ, ἥκειν. καίτοι ταὐτὰ ὑμῖν συνέφερε καὶ τοῖς ἐκεῖ: ὥστ' εἰ μὴ εὔνους ἦν τῇ πόλει καὶ ὑμῖν, οὐκ ἄν ποτε τοιαῦτα ἐπέστελλεν. Ἀλλὰ μὴν καὶ τὸν ἀδελφὸν τὸν νεώτατον, οἷος εἰς ὑμᾶς ἐστιν, ἐγὼ ἀποδείξω. καταδρομῆς γὰρ γενομένης τῶν φυγάδων, οἳ οὐ μόνον ἐνθάδε ὅ τι οἷοί τ' ἦσαν κακὸν ἠργάζοντο, ἀλλὰ καὶ ἀπὸ τοῦ τείχους ἔφερον καὶ ἦγον ὑμᾶς, ἐξελάσας ἐκ τῶν ἄλλων ἱππέων ἕνα ἀπέκτεινεν. ὧν ὑμῖν αὐτοὺς μάρτυρας τοὺς παραγενομένους παρέξομαι.
TRADUZIONE
Prendete in considerazione anche la lettera che mio padre mi fece consegnare, e giudicate se il suo contenuto era o no favorevole alla democrazia. Vi erano notizie sugli affari di famiglia, e anche l'invito a rientrare in patria solo quando la situazione in Sicilia fosse migliorata. Ebbene, i vostri interessi e quelli degli Ateniesi in Sicilia coincidevano: dunque, se mio padre non fosse stato fedele allo Stato e a voi, non avrebbe mai mandato una lettera simile! Quanto a mio fratello, il più piccolo, vi mostrerò quali sentimenti nutre per voi. Quando ci fu l'incursione degli esuli, che non soltanto facevano qui tutti i danni che potevano, ma anche dal forte saccheggiavano il vostro territorio, mio fratello si slanciò fuori delle file dei cavalieri e ne uccise uno. Su ciò vi fornirò la testimonianza di chi fu presente al fatto.