Ει πατερα τον Τιθωνος ειχες, αθανατον μεν οντα χρειαν δ' εχοντο δια γηρας αει πολλης επιμελειας... εκπαλαι κατωργιασμενον αυταις.

Se avevi Titone come padre, mortale sì, ma bisognoso di molte cure a causa della sua eterna vecchiezza, non credo che ti saresti sottratto né ti saresti rifiutato di assisterlo e di chiamarlo padre, pur essendo tu stesso immortale. La patria e la madre, invece, che i Cretesi chiamano "πρεσβύτερα" (più anziane) e "μείζονα δίκαια γονέων έχουσα" (che hanno diritti maggiori dei genitori), sono di certo più longeve, ma non senza vecchiaia e non autosufficienti. Anzi, necessitano sempre di grande attenzione, aiuto e cura, e attirano a sé e trattengono il cittadino, afferrandolo come un'edera e impedendogli di allontanarsi. Eppure, tu sai che io ho servito il dio di Delfi per molte Piziadi, ma nessuno oserebbe dirmi: "Basta, o Plutarco, hai sacrificato, officiato e danzato abbastanza. Ora è tempo che tu, essendo vecchio, deponga la corona e abbandoni l'oracolo a causa della tua età avanzata". Pertanto, non pensare neanche tu di dover abbandonare le onoranze di Zeus Politico e Agoraiο, di cui sei l'araldo e il profeta, dopo averle celebrate per così tanto tempo.
(By Starinthesky)