LA PROSTITUTA LAMIA E IL FARAONE BOCCORI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
TRADUZIONE

Si racconta di Lamia anche una polemica riguardo la sentenza pronunciata da Boccori. Infatti poiché in Egitto un'amante della cortigiana Tonide era richiesto per molti soldi e siccome in seguito aveva appagato il suo desiderio nei sogni, avando avuto l'impressione di giacere con lei, Tonide intentò un processo contro di lui per la paga pattuita. Ascoltato il discorso, Boccori, ordinò all'uomo di porre nel vado quanto oro era stato richiesto e di portarlo in mano e (ordinò) che la cortigiana godesse dell'ombra, dal momento che l'immaginazione è l'ombra della verità. Lamia tuttavia, pensava che tale sentenza non fosse giusta, infatti l'ombra non aveva appagato il desiderio di danaro della cortigiana, mentre il sogno aveva appagato il ragazzo che l'amava.