Rariores sunt casus, etiam si graves, naufragium facere, vehiculo everti: ab homine homini cotidianum periculum. Adversus hoc te expedi, hoc intentis oculis intuere: nullum est malum frequentius, nullum pertinacius, nullum blandius. Ac tempestas minatur, antequam surgat, crepant aedificia, antequam corruant, praenuntiat fumus incendium: subita est ex homine pernicies et eo diligentius tegitur, quo propius accedit. Erras, si istorum, tibi qui occurrunt, vultibus credis: hominum effigies habent, animos ferarum, nisi quod illarum perniciosus est primum incursus: quos transire non quaerunt. numquam enim illas ad nocendum nisi necessitas incitat, aut fame aut timore coguntur ad pugnam: homini perdere hominem libet.

Sono i casi più rari anche se gravi, fare naufragio, finire sotto una vettura: mentre dall'uomo viene all'uomo un pericolo costante. Preparati ad affrontarlo, tienilo sempre attentamente d'occhio; non c'è male più frequente, più tenace, più insinuante. Il cielo è minaccioso prima che si scateni la tempesta, gli edifici scricchiolano prima di crollare, un incendio lo preannuncia il fumo: il danno che proviene dall'uomo è improvviso e si mimetizza con più cura quanto più è vicino. Sbagli a credere al volto di quelli che ti vengono incontro: hanno l'aspetto di uomini, l'animo di belve; quelle, però sono pericolose al primo attacco; se passano oltre, non ti cercano più. Solo la necessità le spinge a nuocere; spingono al combattimento o per fame o per paura: all'uomo, invece, piace rovinare l'uomo.