Copiis Gallograecorum a Cn. Manlio consule ex parte deletis ex parte captis, uxor Orgiagontis reguli, mulier mirae pulchritudinis, coacta est stuprum pati a centurione, cui custodienda tradita erat. Postquam ventum est in eum locum, in quem centuno, misso nuntio, iussèrat necessarios mulieris adferre pretium, ut eam redimérent, res inopinata evènit. Aurum expetente centurione, uxor Orgiagontis Gallograecis lingua illius gentis imperavit, ut stupratorem et vìolatorem pudicitiae suae occidérent. Mulier deinde, mambus retinens centurionis interfecti caput abscissum, ad coniugem venit abiectoque capite ante pedes eius, iniuriam et ultionem suam narravit. Huius feminae quisquam quid aliud quam corpus in potestatem hostium venisse dicat? Nam neque animus eius vinci nec pudicitia capi potuit.
Dalle truppe dei Gallogreci, in parte distrutte dal console Cn. Manlio, in parte prigioniere, la moglie del giovane re Orgiagonte, donna di rara bellezza, fu costretta a subire uno stupro da un centurione al quale era stata affidata. Dopo che fu giunto in quel luogo nel quale il centurione, dopo aver mandato un messaggero, aveva ordinato di portare il necessario per il pagamento della donna, per poterla riconsegnare, accadde una cosa inopinata. Chiedendo insistentemente il denaro il centurione, la moglie di Orgiaconte, nella lingua della sua gente Gallogreca, ordinò che uccidessero lo stupratore e profanatore della sua virtù. Poi la donna, tenendo fra le mani il capo mozzato del centurione ucciso, andò dal marito e, buttata la testa ai suoi piedi, raccontò la sua offesa e la vendetta. Di questa donna qualcuno crede che il corpo fosse finito in potere dei nemici? Infatti né il suo animo, né la sua virtù le poté esser tolta.(by Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Poiché dal console Cn. Manlio le truppe dei Gallogreci in parte furono distrutte in parte catturate, la moglie di Orgiagonte re, donna di mirabile bellezza fu costretta a subire uno stupro da un centurione al quale era stata consegnata da custodire. Dopo che si giunse in quel luogo, al quale il centurione mandato un ambasciatore, aveva ordinato che i parenti portassero il riscatto della donna, per riacquistarla, avvenne un fatto inaspettato. Mentre il centurione esigeva l’oro, la moglie di Orgiagonte comandò ai Gallogreci nella lingua di quella gente di uccidere lo stupratore e violatore della sua pudicizia. Quindi la donna, tenendo saldamente con le mani la testa tagliata del centurione ucciso, giunse dal marito e gettata la testa davanti ai suoi piedi, raccontò la violenza e la sua vendetta. Cos’altro qualcuno potrebbe dire di questa donna che il corpo venne in potere dei nemici. Infatti né il suo animo potè essere vinto né la pudicizia conquistata.(by Stuurm)