Forse i continui attacchi di Filippo riusciranno a risvegliarvi
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Ellenion

δοκει δε μοι θεων τις, ω ανδρες Αθηναιοι, τοις γιγνομενοις υπερ της πολεως αισχυνομενος, ......... ει και μη προτερον; ουκ επι την εκεινου πλευσομεθα;

Io, per parte mia, ritengo, o Ateniesi, per gli dèi, che le grandi imprese che ha potuto portare a compimento abbiano ubriacato Filippo, e che nella sua mente vada fantasticando molti successi di questo genere, poiché vede l'assenza totale di avversari disposti a sbarrargli il passo ed è esaltato dalle imprese che ha compiute; tuttavia non credo, per Zeus, che egli scelga di agire in modo tale che i più sprovveduti qui da noi riescano a capire che cosa abbia intenzione di fare; e sono proprio i chiacchieroni i più sprovveduti. Ma se, lasciando perdere queste chiacchiere, prenderemo coscienza del fatto che si tratta di un nemico, che ci priva dei nostri beni, che già da molto tempo ci oltraggia, che tutto ciò che abbiamo sperato che qualcun altro facesse per noi si è ritorto contro di noi, che il futuro è solo nelle nostre mani, e che, anche se non vorremo combattere là contro Filippo, probabilmente saremo costretti a farlo qui, se ci renderemo conto di tutto questo, allora saremo anche pienamente coscienti di ciò che dobbiamo fare e ci libereremo di discorsi inutili. Perché non bisogna pensare a quello che potrà mai accadere, ma occorre aver ben presente che è assai triste la situazione se non vi decidete a dedicarle la dovuta attenzione e a fare il vostro dovere.