Quando era (ancora) un bambino, Alcibiade in una scuola di lotta fu stretto da una presa e poiché non riusciva a sciogliersi (dalla presa), morse la mano di quello che lo sopraffaceva nella lotta; quando quello disse: "Mordi come le donne", rispose "no, in vero (mordo) come i leoni". Arrivato poi alle porte di Pericle e capendo che egli non aveva tempo libero ma si adoperava per dar conto agli Ateniesi, "Non era meglio", disse, "adoperarsi per non darne conto?" Poi, chiamato in giudizio dagli Ateniesi per un'accusa capitale, si nascose in Sicilia, avendo detto che era inconcepibile che chi era sotto processo tentasse di fuggire, pur essendo possibile fuggire. Quando uno disse: "Non hai quindi fiducia nella patria riguardo al tuo processo?" disse "Io non ho fiducia nemmeno di mia madre, affinché, essendo in errore, non getti il sasso nero al posto di quello bianco". Poi, avendo sentito che era stato condannato a morte, dopo essersi rivolto ai Lacedemoni mosse la guerra deceleica contro gli Ateniesi.