Μετὰ τὸν γάμον σὺν Ηρακλεῖ, Μεγάρα παῖδας ἴσχει Θηριόμαχον καὶ Κρεοντιάδην. Βαδίζοντος δὲ Ἡρακλέους εἰς Ἅιδου ἐπὶ τὸν τοῦ κυνός ἆθλον, Λύκος τῶν Θηβῶν βασιλεὺς πειθόμενος Ἥρα καταστέφει...

Dopo il matrimonio con Eracle, Megara ha (ἴσχω) come figli Teriomaco e Creontiade. Mentre Eracle si reca nell'Ade per l'impresa del cane, Lico, re di Tebe, persuaso da Era, incorona (καταστέφω) i figli di Eracle per sacrificarli, infatti non credeva (οἴομαι) che egli sarebbe tornato. Ritornando, Eracle uccide lui e anche i suoi figli. Essendo reso folle da Era, uccide i propri (figli), scagliando frecce [contro di loro] come [se fossero] nemici. Stava per uccidere anche [suo] padre Anfitrione, se non l'avesse prevenuto Atena impedendoglielo (part pres κωλύω). Affliggendosi tutti insieme a lui (συλλυπέω, gen ass) e associandosi al [suo] lutto (συμπενθέω) rimaneva tranquillo (ἡσυχάζω) per molto tempo in casa, evitando (ἐκκλίνω) la confusione e anche gli incontri (ἀπάντησις -εως, ἡ) degli uomini. Ma alla fine, avendo il tempo placato (πραύνω, part aor) il [suo] dolore, ritenendo (κρίνω) di tollerare (ὑπομένω) i pericoli, giunge da Euristeo.
(By Vogue)