Αρχιδαμου, ερωτωμενος δε πως αν τις ελευθερος διαμενοι "Θανατου καταφρονων". ... αγαθον ρητορα δειν τοις πραγμασιν ισον τον λογον εχειν

Agide, figlio di Archidamo, essendogli chiesto come uno potrebbe vivere libero, disse: «Disprezzando la morte». Cleomene, figlio di Anassandrido, poiché uno diceva - «Per quale motivo non avete eliminato definitivamente gli Argivi che vi facevano guerra, pur vincendo spesso?» - disse - «per avere questi come maestri di ginnastica per i giovani». Quando poi uno gli chiedeva perché gli Spartani non consacrano agli dèi i bottini provenienti dai nemici, disse: «Perché provengono da (persone) vili». E bandirono dalla città Cefisofonte, perché diceva di poter parlare per l’intero giorno su ciò che capita, affermando che il buon oratore deve mantenere il discorso attinente (pari) ai fatti.