Ellenisti 1 pagina 224 numero 10
Τω πατρι παρισταμενος προσεφωνει Οδυσσευς υιος· "ω γερον, ουκ αδαημονιη σ' εχει αμφιπολευειν ορχατον, αλλ'ευ τοι κομιδη εχει, ουδε τι παμπαν, ου φυτον, ου συκη, ουκ αμπελος .... τοσους δε ταπητας, τοσους δ'επι αυτοις χιτωνας.
Il figlio Odisseo avvicinatosi al padre parla: “ O vecchio, non sei inesperto di aver cura di un giardino, ma hai ben cura per un giardino, non alcuna cosa affatto, né albero, né albero di fico, né vite, né ulivo senza cura per un giardino. Orsù dimmelo: di chi sei schiavo fra gli uomini? Di chi hai cura di un giardino? E rispondimi con verità, affinché io sappia bene, se siamo giunti qui veramente ad Itaca. Ascoltami: un tempo ospitai un uomo nella cara patria, pregava di essere di origine di Itaca, ma diceva che Laerte figlio di Arcisio gli era padre. Io conducendo costui a casa ben (lo) ospitai e gli offrii doni ospitali. Gli detti sette talenti d’oro, gli detti inoltre una coppa tutta d’argento, dodici mantelli, tante coperte, tante tuniche in aggiunta a loro”.