Μετὰ περιπετείας ἀναριθμήτους ὁ Ὀδυσσεὺς προσορμίζει εἰς τὴν Σικελίαν. Οἱ δ' ἑταῖροι τοῦ Ὀδυσσέως, ὠφελούμενοι ἐκ τοῦ ὕπνου τοῦ ἥρωος, κτείνουσι καὶ ἐσθίουσι τὰς ἱερὰς βοῦς τοῦ Ἡλίου βοσκομένας ἐκεῖ. ...
Dopo innumerevoli peripezie, Odisseo approda in Sicilia. I compagni di Odisseo, traendo vantaggio dal sonno dell'eroe, uccidono e mangiano le sacre mucche del Sole che pascolavano lì. Ma, il sacrilegio provoca ugualmente l'ira del dio. Durante il ritorno per mare, scoppia una tempesta che uccide l'equipaggio della nave; si salva solo Odisseo che approda naufrago sull'isola di Ogigia, dove abita la solitaria ninfa Calipso. L'isola di Ogigia si trovava (ἔκειτο, imperfκεῖμαι) come diceva Omero, nel "centro del mare"; in questo modo indicava che l'isola era lontana da qualsiasi terra abitata, così che nessuna nave approdava mai lì. La ninfa, che era sfinita dalla solitudine e che era innamorata nei confronti dell'eroe, teneva Odisseo con sé, desiderando che egli fosse suo marito (πόσις -ιος). Ma l'eroe viene liberato da Zeus dopo dieci anni; il dio infatti invia Ermes ad Ogigia per ordinare a Calipso di lasciar andare (ἀφίημι infin) immediatamente Odisseo libero a casa.
(By Vogue)