Eulogos pagina 261 numero 74
Ο Κροισος ο των Λυδων δυναστης, τω πλουτω και τη ισχυρα τυραννιδι εμακραριζετο. ... τοις θεοις αγαπητον ειναι και φιλον ειχεν.
Creso signore dei Lidi era chiamato beato per la ricchezza e per la potente tirannide. Solo Solone, una volte ammoniva il sovrano sulla assai instabile fortuna del genere umano. Quando Creso voleva condurre una guerra contro Ciro signore della Persia, inviava a Delfi messaggeri con splendide offerte volitive per chiedere (affinchè chiedessero = prop. Finale) al dio un oracolo, quelli che erano inviati come messaggeri da parte di Creso riportarono a Creso il responso dell'oracolo che diceva così; "Qualora tu combatta contro la Persia, distruggerai un potere potente". Creso pensava che il dio prediceva la distruzione della Persia e che lo associava all'esercito di Ciro. Ma Ciro schiacciava l'esercito di Creso, si scagliava contro la Lidia e catturava Creso. Ciro ordinava ai servitori di far salire Creso su un rogo e di bruciarlo. Creso allora ricordava le parole di Solone sulla vacillane sorte umana. Le fiamme del fuoco erano già alte e Solone invocava Apollo ed improvvisamente arrivavano delle nuvole ed una tempesta e dell'acqua violenta spegneva il fuoco. Ciro capiva dunque che Creso era un uomo buono amato dagli dei e lo riteneva un amico.