Eulogos pagina 356 numero 125

Κριτιας και Αλκιβιαδης ομιλητα ηστην Σωκρατει, σωφρονεστατω οντι και των ηδονων εγκρατεστατω .... οτι μαθητα και οικειω του Σωκρατους ητην.

Sia Crizia che Alcibiade erano discepoli di Socrate*, che era il più sapiente e il più moderato sia nei piaceri sia il più resistente in tutte le fatiche. Infatti Crizia fu il più avido e il più violento e il più assassino di tutti quelle che si impegnarono nell'oligarghia mentre Alcibiade fu il più sfrenato e il più arrogante di tutti quelli impegnati nella democrazia; entrambi erano i più ambiziosi di tutti gli ateniesi poiché volevano essere i più famosi e i più potenti. Ma furono invece (letteralmente: erano) causa di grandi mali per gli ateniesi. Ma gli ateniesi non sopportando la loro arroganza e la loro ambizione assai velocemente li uccisero (lett. presente = li uccidono). Gli avversari di Socrate volendo testimoniare che il filosofo corrompeva i giovani dicevano che i due uomini erano siffatti allievi e amici di Socrate

*ὁμῑλητής -οῦ, ὁ, discepolo, scolaro ► τινι o τινος di qcn (con il dativo o genitivo)