Eulogos pagina 352 numero 124
Inizio: Ο Σολων, ανερ Αθηαιος, της πατριδος αποδημων, εξενιζετο εν τοις βασιλειοις υπο του Κροισου ..... Fine: Δια τουτο, ω Κροισε, Τελλος ο ευτυχεστατος παντων των ανθπωπων μοι δοκει"
Solone, (uomo)Ateniese, viaggiando all’estero, veniva ricevuto in ospitalità da Creso il re dei Lidi nei palazzi regali. Dopo un po’ di tempo, chiamato da Creso, i servi conducevano Solone ai tesori e gli fecero vedere tutte le grandi ricchezze del re, essendo nettamente il più ricco e il più felice di tutti quanti i re. Quindi Creso interrogava Solone che ha visto tutte quelle cose: “Solone tu che sei il più saggio di tutti gli Elleni pensi che qualche uomo sia il più felice di tutti?” Il re infatti sperava che Solone dicesse: “ Creso senza dubbio”. Solone invece obbiettava: O re chiedi a Solone la parola di un povero ed egli stesso disse: “Tello aveva figli e nipoti belli ed onesti lui ebbe una magnifica morte (a lui veniva incontro una magnifica fine della vita). Essendo ci la battaglia tra gli Ateniesi contro gli Eleusini ed egli il più coraggioso accorreva in aiuto mentre sbaragliava i nemici morì. Gli Ateniesi dunque celebravano il rito funebre pubblicamente e lo onoravano con molti e anche grandi onori. Perciò, o Creso, mi sembra Tello il più felice di tutti gli uomini.
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