Και πρωτον οι ημετεροι προγονοι τα μεν περι τους θεους (εντευθεν γαρ αρχεσθαι δικαιον)... και προς την συγκομιδην των καρπων.
E in primo luogo, i nostri antenati a proposito degli gli dei (è giusto infatti cominciare da questo) —, non veneravano e non onoravano [gli dei] con miti misterici (imperf. ὀργιάζω), in modo disordinato ed in modo incivile, e non sfilavano mai [in processione] trecento buoi, né mai (imperf. ἐκλείπω) dimenticavano i sacrifici tramandati dai padri. Ma solo a quello (imperf. τηρέω) prestavano attenzione, per non annullare nulla delle usanze tramandate dai padri e per non venerare (προστίθημι ) nulla al di fuori di quelli [di quegli dei] che avevano come usanza. Infatti credevano che il rispetto (sott. verso gli dei) non era negli sfarzi ma nel non mutare (κινέω) nulla delle cose che gli antenati avevano lasciato (letteralmente aoristoπαραδίδωμι) in eredità. Ed infatti a loro non toccava in sorte (nulla) davvero in modo folle o in modo confuso da parte degli dei (sottinteso: ma ciò toccava loro in sorte) in modo opportuno sia per la lavorazione della terra, sia per la raccolta dei frutti.
(By Vogue)