Αυτονοης δε και Αρισταιου παις Αξταιων εγενετο, ος τραφεις παρα Χειρωνι κυνηγος εδιφαχθη...

Atteone veniva generato da Autonoe e da Aristeo, il quale allevato presso Chirone (δῐδάσκω) fu educato come un cacciatore ed in seguito più tardi fu sbranato (καταβιβρώσκω ) dai propri cani sul Citerone. Ed egli morì in questo modo, come dice Acusilao, Poichè Zeus si adirò (μηνίω) perché (egli) corteggiò (μνηστεύω) Semele, ma come invece (dicono) i più numerosi perché vide Artemide mentre si lavava (mentre faceva il bagno = λούομαι). E si dice che la dea tramutò (ἀλλάσσω) il suo aspetto all'istante (παραχρῆμα) in un cervo e che furiosa ( gli scagliò contro (ἐμβάλλω) i cinquanta cani che lo inseguivano (ἕπω) e [che] fu divorato da quelli che non lo riconobbero [letteralmente "fu divorato da quelli per non conoscenza"]. Morto Atteone, i cani che cercavano (ἐπιζητέω) il padrone, ululavano (κατωρύομαι) e facendo (ποιέω) una ricerca (ζήτησις -εως) arrivarono (παραγίγνομαι) alla grotta di Chirone il quale costruì (κατασκευάζω) un'immagine di Atteone che calmò (παύω ) il loro dolore.