Agide tenta un colpo di mano contro Atene
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizionepag 205 n 203
Περὶ δὲ τούτους τοὺς χρόνους Θρασύλλου ἐν Ἀθήναις ὄντος Ἆγις ἐκ τῆς Δεκελείας προνομὴν ποιούμενος πρὸς αὐτὰ τὰ τείχη ἦλθε τῶν Ἀθηναίων· Θράσυλλος δὲ ἐξαγαγὼν Ἀθηναίους καὶ τοὺς ἄλλους τοὺς ἐν τῇ πόλει ὄντας ἅπαντας παρέταξε παρὰ τὸ Λύκειον γυμνάσιον, ὡς μαχούμενος, ἂν προσίωσιν. Ἰδὼν δὲ ταῦτα Ἆγις ἀπήγαγε ταχέως, καί τινες αὐτῶν ὀλίγοι τῶν ἐπὶ πᾶσιν ὑπὸ τῶν ψιλῶν ἀπέθανον. Οἱ οὖν Ἀθηναῖοι τῷ Θρασύλλῳ διὰ ταῦτα ἔτι προθυμότεροι ἦσαν ἐφ᾽ ἃ ἧκε, καὶ ἐψηφίσαντο ὁπλίτας τε αὐτὸν καταλέξασθαι χιλίους, ἱππέας δὲ ἑκατόν, τριήρεις δὲ πεντήκοντα.
TRADUZIONE
All'incirca nello stesso tempo, mentre Trasiilo era ad Atene, Agide, fatta una sortita da Decelea per il foraggiamento, arrivò fin sotto le mura di Atene. Trasillo fece uscire in massa gli Ateniesi e tutti coloro che si trovavano nella città, schierandoli in ordine di combattimento vicino al Liceo, pronto ad attaccare nel caso che il nemico si avvicinasse. Vista la manovra, Agide si ritirò in fretta, ma alcuni della sua retroguardia vennero uccisi dalla fanteria leggera. Fu proprio grazie a questo fatto che gli Ateniesi furono ancora più favorevoli a concedere a Trasillo l'aiuto per cui era venuto, e autorizzarono la leva di mille opliti e cento cavalieri e l'allestimento di cinquanta triremi.