Οι Αργοναυται κωλυονται Κρητη προσισχειν υπο Ταλων. Οι μεν Λεγουσι τουτον του χαλκου γενους ειναι...τον παντα πλουν εν τετταρσι μησι.
Gli argonauti sono ostacolati da Talo a raggiungere Creta. Alcuni dicono che questo era un della stirpe di bronzo, ma altri dicono che Talos era stato donato da Efesto a Minosse. Aveva un'unica vena, che correva dalla nuca fino alle caviglie, e alla fine di questa vena c'era un chiodo di bronzo. Questo Talo stava di sentinella, e ogni giorno faceva tre volte il giro dell'isola: avvistata la nave Argo che si avvicinava alla costa, cominciò a bersargliarla con delle pietre. Ma dopo esser stato raggirato da Medea, morì. Alcuni dicono che con i suoi farmaci Medea lo fece impazzire; altri invece dicono che Medea gli promise di farlo diventare immortale, e che invece gli sfilava il chiodo che chiudeva la vena, di modo che uscitogli fuori tutto il sangue morì. Ma altri ancora dicono che egli morì perché trafitto nel tallone da una freccia tirata da Peante. Dopo aver sostato per una notte, gli Argonauti arrivarono a Egina per attingere acqua, e fecero una gara per vedere chi la portava più velocemente. Da lì poi navigando fra l'Eubea e la Locride, giungevano finalmente a Iolco, dopo aver navigato in tutto quattro mesi.