Μαντις επι της αγορας καθεζομενος ηργυρολογει. Ερχομενου δε τινος αιφνιδιον προς αυτον και απαγγελλοντος ως εν τη οικια αυτου κλεπται εισι και παντα τα ενδον ... προσηκοντων πραγματων προνοεισθαι περωνται.
Un indovino sedendo nella piazza raccoglieva denaro (ἀργῠρολογέω). Ma avvicinatosi a lui all'improvviso un tale ed annunciandogli che in casa sua c'erano (lett. presente ci sono) dei ladri e che tutta le cose all'interno (τὰ ἔνδον) venivano portate via, l'indovino si agitava (ανεπηδα ἀναπηδάω imperfetto indicativo singolare terza) ) e si alzava. Compiangendosi andava via di corsa (con una corsa) per poter vedere che cosa succedeva. Uno fra coloro che lo incontravano diceva: "tu che dichiari di conoscere i fatti altrui non prevedi invecequelli di te stesso". Questo racconto si potrebbe raccontare a quegli uomini che trascorrono scioccamente la propria vita e non riescono a provvedere ai fatti che gli appartengono.