Simonide e Pausania
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE dal libro np
TRADUZIONE
Qualcuno un giorno chiese di Simonide di Teramene e Pausania il lacedemone. Certamente l'amico Pausania era noto essere meno sapiente di Simonide infatti lo deriderà dicendogli "Ricorderai" disse " che uomo sei ". Quello abusò malamente di Pausania arrivando al limite, ardendo dentro occultamente già col pensare si chiedeva su come trattare il signore saggio come ospite, avendo portato il vino in tavola. Poi essendo sotto il tempio di Calieco dove combatterono famelicamente e avendo indugiato sull'uccidere, poiché con dolore si ricordó dell'amico Simonide e andò via per tre volte. O straniero Teramno, di quali grandi ricchezze ora parlerai essendo tu morto, io invece ho l'ignoranza ma io non sono infelice.