GLI ATENIESI SPERANO DI OTTENERE UNA PACE ONOREVOLE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro L'origine delle parole
ὁ δὲ αὐτοὺς εἰς Λακεδαίμονα ἐκέλευεν ἰέναι· οὐ γὰρ εἶναι κύριος αὐτός. ἐπεὶ δ’ ἀπήγγειλαν οἱ πρέσβεις ταῦτα τοῖς Ἀθηναίοις, ἔπεμψαν αὐτοὺς εἰς Λακεδαίμονα. οἱ δ’ ἐπεὶ ἦσαν ἐν Σελλασίᾳ καὶ ἐπύθοντο οἱ ἔφοροι αὐτῶν ἃ ἔλεγον, ὄντα οἷάπερ καὶ πρὸς Ἆγιν, αὐτόθεν αὐτοὺς ἐκέλευον ἀπιέναι, καὶ εἴ τι δέονται εἰρήνης, κάλλιον ἥκειν βουλευσαμένους. οἱ δὲ πρέσβεις ἐπεὶ ἧκον οἴκαδε καὶ ἀπήγγειλαν ταῦτα εἰς τὴν πόλιν, ἀθυμία ἐνέπεσε πᾶσιν· ᾤοντο γὰρ ἀνδραποδισθήσεσθαι, καὶ ἕως ἂν πέμπωσιν ἑτέρους πρέσβεις, πολλοὺς τῷ λιμῷ ἀπολεῖσθαι. περὶ δὲ τῶν τειχῶν τῆς καθαιρέσεως οὐδεὶς ἐβούλετο συμβουλεύειν· Ἀρ-χέστρατος γὰρ εἰπὼν ἐν τῇ βουλῇ Λακεδαιμονίοις κράτιστον εἶναι ἐφ’ οἷς προὐκαλοῦντο εἰρήνην ποιεῖσθαι, ἐδέθη· προὐκαλοῦντο δὲ τῶν μακρῶν τειχῶν ἐπὶ δέκα σταδίους καθελεῖν ἑκατέρου· ἐγένετο δὲ ψήφισμα μὴ ἐξεῖναι περὶ τούτων συμβουλεύειν.
TRADUZIONE
Ma egli li mandò a Sparta, dicendo che non aveva l'autorità per decidere. Gli ambasciatori riportarono la risposta ad Atene e furono inviati a Sparta. Quando però furono a Sellasia, ai confini della Laconia, e gli efori vennero a sapere che le loro proposte erano le stesse già presentate ad Agide, ordinarono loro di andarsene immediatamente: se proprio volevano la pace, ritornassero dopo essersi meglio consigliati. Tornati in patria, gli ambasciatori riferirono il messaggio alla città e tutti furono presi da grande sconforto, perché pensavano che sarebbero stati ridotti in schiavitù e che, in attesa dell'esito di un'altra ambasceria, molti sarebbero morti di fame. Ma nessuno osava presentare proposte sulla distruzione delle mura, perché Archestrato, quando aveva dichiarato in Consiglio che era meglio fare la pace con gli Spartani alle condizioni da loro offerte, venne arrestato; le condizioni erano appunto di abbattere dieci stadi delle Lunghe Mura da entrambi i lati. E fu approvato un decreto che vietava di presentare proposte su quest'argomento.