Τῶν Περσῶν οἱ ὁμότιμοι παρῆσαν ἔχοντες τὸ Περσῶν στράτευμα. Ἐνταῦθα ὁ Κῦρος συναγαγὼν τοὺς ὁμοτίμους λέγεται εἰπεῖν· «Ἄνδρες φίλοι, ἐγὼ ὁρῶν μὲν ὑμᾶς αὐτοὺς καθωπλισμένους οὕτω καὶ ταῖς ψυχαῖς παρεσκευασμένους... (da Senofonte)

Erano presenti i pari dei Persiani con (avendo) l'esercito persiano. Lì, Ciro, radunati i pari, si dice che disse: "Amici miei, vedendo voi stessi così equipaggiati e con gli animi preparati come per venire alle mani (συμμίγνυμι part futuro) con i nemici, ma sapendo che i Persiani che vi seguono sono così equipaggiati da combattere schierati più avanti (possibile), ho temuto (ἔδεισα, δείδω aor 1a sg) che, essendo pochi e privi di alleati, scontrandovi con molti nemici possiate subire (πάθοιτέ ottativo πάσχω 2a pl) qualcosa. Ora dunque siete qui non avendo corpi deplorevoli; le armi saranno simili a queste nostre; ma certamente incitare gli animi è compito vostro. Infatti, è compito di un capo non solo mostrarsi valoroso, ma anche prendersi cura affinché coloro che sono comandati siano i migliori". Disse così; tutti si rallegrarono (ησθησαν, aor pass ἥδω), pensando che avrebbero combattuto (αγωνιεισθαι, infinito futuro ἀγωνίζομαι) con i più grandi.
(By Vogue)