meltemi greco pagina 107 numero 72

Ου πολλου γαρ χρονου διελθοντος, γενομενης εν θεοις περι καλλους επιδος ης Αλεξανδρος ο Πριαμου κατεστη κριτης, ...... νομιζων πολυ μειζω και καλλιω ταυτην ειναι την τιμην η την της Ασιας βασιλειαν

Infatti, non molto tempo dopo, essendo sorta una contesa tra gli dei riguardo alla bellezza di cui Alessandro figlio di Priamo fu posto come giudice, poiché era gli concesse tutta l’Asia da governare, Atena di vincere nelle guerra, Afrodite le nozze con Elena, (Paride), non avendo potuto dare un giudizio sulla bellezza, ma vinto dalla visione delle dee, costretto a farsi giudice dei (loro) doni, scelse l’unione con Elena invece di tutto quanto il resto, non avendo guardato ai piaceri, sebbene anche i piaceri, per coloro che sono assennati, siano più preferibili di molte altre cose, non aspirò ad essi, ma desiderò diventare parente di Zeus, pensando che fosse molto più grande e bello questo onore che il trono d’Asia, e ritenendo che talvolta regni e poteri possano capitare anche ai vili, e che nessuno dei posteri sarebbe stato degno di una tale donna, e che infine non avrebbe potuto lasciare una più bella eredità ai propri figli del renderli discendenti di Zeus non solo per parte di padre ma anche per parte di madre.