Gli dei premiano l'amore di Achille per Patroclo
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE
Inizio: Ἀχιλλέα τόν τῆς Θέτιδος
TRADUZIONE
Gli dei onorarono Achille, figlio di Teti, e lo mandarono nelle isole dei Beati, poichè, informato dalla madre che, se avesse ucciso Ettore, sarebbe morto, e se non avesse fatto ciò (lett. non avendo fatto ciò) una volta tornato in patria sarebbe morto vecchio, ebbe il coraggio di scegliere, venendo in soccorso dell'amante Patroclo e vendicandolo, non solo di morire per lui, ma anche di morire dopo di lui che già era morto. Perciò gli dei provando grandissima ammirazione per lui lo onorarono in modo speciale perché teneva l'amante in gran conto. Eschilo dunque scherza dicendo che Achille era l'amante attivo di Patroclo, che era più bello non solo di Patroclo, ma anche di tutti gli eroi insieme, ed (sott. era) ancora senza barba e quindi davvero giovanissimo, come dice Omero. Gli dei premiarono soprattutto questa (sott. particolare) virtù riguardo all'amore e si meravigliano e provano ammirazione e sono maggiormente benevoli quando l'amato ama l'amante che quando l'amante (sott. ama) il giovane. Ma infatti in realtà l'amante è più caro agli dei del giovane, infatti è ispirato dalla divinità. Perciò gli dei lodano Achille più di Alcesti, mandandolo alle isole dei Beati.