La prima caccia di Ciro
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Mythos
TRADUZIONE
Poiché Astiage apprese che quello (Ciro) era molto desideroso di cacciare all'esterno, lo inviò fuori con lo zio e insieme a delle guardie e a cavallo abbastanza esperte, per difenderlo dai luoghi impervi e nel caso in cui apparisse qualche bestia feroce. Allora Ciro incalzava il suo seguito con le sue domande: a quali bestie non si dovesse avvicinare e quali potesse inseguire. Quelli dicevano che gli orsi avevano sbranato molti di quelli che si erano avvicinati, così come cinghiali, leoni e leopartdi, invece gazzelle, cervi, capre e asini selvatici erano innocui. Dicevano anche questo: bisognava difendersi dai luoghi impervi, non meno che della bestie feroci; infatti già molti insieme ai cavalli erano caduti. E Ciro si informava volentieri di tutte queste cose, come poi vide un cervo che balzava fuori, dimentico di tutto quello che aveva ascoltato, non vedendo nient'altro se non per dove fuggiva, lo inseguiva.