Epicerde di Cirene un benemerito del popolo ateniese
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Taxis n. 362 pag. 388
Inizio: Ουτος γαρ ανήρ το ψήφισμα τουτο δηλοι το τοτ' αυτῳ γραφεν...
Fine: οπως των υμετερων μηδεν ενδεως εξει το καθ' αυτον.
TRADUZIONE
Quando, o uomini ateniesi, ci sono i discorsi su queste cose che filippo compie e ottiene a nomr della pace con la forza, sempre capisco i discorsi che appaiono giusti e benevoli per noi e mi accorgo che gli accusatori di filippo sembrano non c'è nulla delle cose necessarie come la parola dice, per cui io vedo che sia sufficiente ascoltare queste cose. ma io vedo che a ciò tutte le azioni che sono state fatte alla città per caso. cosi che è più difficile, quanto qualcuno può confutare in modo più chiaro che filippo che viola la pace verso voi e che cospira contro tutti i greci e consiglio in questo modo che cosa bisogna fare.
VERSIONE DI UN ALTRO UTENTE
Quando, o cittadini Ateniesi, vi sono dissensi sulle azioni che Filippo fa e compie a forza contro la pace, vedo che i discorsi in nostra difesa appaiono sempre giusti e benevoli, e che sempre sembra che tutti quelli che accusano Filippo dicano le cose opportune, ma che non accada nessuno, per così dire, dei fatti opportuni, per i quali non vale nemmeno la pena di ascoltare queste parole: ma verso questo ormai tutti i fatti per caso sono stati spinti dalla città, sicché, quanto meglio e più chiaramente uno mostri che Filippo sia viola la pace con voi, sia trama contro tutti gli Elleni, tanto più è arduo decidere cosa occorre fare. Il motivo di queste cose è che tutti, o cittadini Ateniesi, e in primis noi oratori, dall'ostacolare con i fatti e le azioni coloro che cercano di soverchiare, pur non essendoci bisogno di parole, ci asteniamo da queste cose, sia scrivere sia deliberare, temendo l'avversione nei vostri confronti, quali azioni compie, invece, per quanto terribili, anche queste esaminiamo.