SORVEGLIANZA DELLO STATO SUI MAESTRI
VERSIONE DI GRECO di Eschine
TRADUZIONE dal libro Taxis
INIZIO: Ο γαρ νομοθετησ πρωτον μεν τοισ διδασκαλοισ
FINE: περι τησ συμφοιτησεωσ των παιδων και των χορων των κυκλιων
TRADUZIONE n. 1

Sembra dunque che il legislatore innanzitutto non si fidi dei maestri, cui per necessità affidiamo i nostri figli, persone che traggono i mezzi di vita dall'onestà dei costumi, e stabilisce chiaramente prima l'ora in cui il fanciullo libero deve recarsi a scuola, poi con quanti compagni deve andarvi e quando deve uscirne. E vieta ai maestri di aprire le scuole e ai paidotribi le palestre prima che il sole sorga, ugualmente ordina di chiuderle prima del tramonto, nutrendo grandissimo sospetto nella solitudine e e nelle tenebre; stabilisce anche quali debbono essere i giovani che frequentano e di quale età, e quale autorità si prenderà cura di loro, si occupa inoltre della cura dei pedagoghi, della feste delle Muse a scuola e quella di di Ermes nelle palestre, infine dell'accompagnamento dei fanciulli e dei cori ciclici

traduzione n. 2

Per prima cosa è evidente che il legislatore non ha fiducia negli insegnanti ai quali, per necessità, affidiamo i figli nostri e degli altri, e che ricevono i mezzi per vivere dalla loro sapienza, e dal suo contrario (ottengono) povertà, e indica con chiarezza innanzitutto il momento in cui è opportuno che il fanciullo di condizione libera vada a scuola, e poi, con quanti bambini ( è meglio che) entri e quando (è bene) che ne esca. Egli vieta ai maestri di aprire le scuole e agli allenatori di aprire alle palestre prima che il sole sorga, e impone di chiuderle prima che il sole tramonti poiché considera con grandissimo sospetto il buio e i luoghi solitari; egli stesso stabilisce quali giovani devono frequentare (scuole e palestre) e in quali età, e chi sarà a prendersi cura di loro all'inizio, sia per quanto riguarda il controllo dei pedagoghi sia per il culto delle muse nelle scuole, che per quello di Ermes nelle palestre, sia infine per l'accoppiamento di giovani perfino nelle danze circolari.