Verso Itaca 1 pagina 108, numero 59

Inizio: Περιανδρος ο Κορινθος, απο του των Ηρακλειδων γενους ων... Fine: ...Πλουτου και σοφιας πατρις Κορινθος εχει Περιανδρου"

Il corinzio Periandro  proveniente dalla stirpe degli Eraclidi prendeva il regno dal padre Cipselo. Diceva che bisognava (lett. presente) governare il futuro saldamente con la benevolenza dei cittadini e proteggerli e non con le armi. Ma primo avendo delle guardie armate volse il potere verso la tirannide. Diceva anche questo: "La quiete è bella, l'inerzia è infamante. Sii saggio quando godi di prosperità, sii pieno di speranza quando fallisci. Corinto era in pieno sviluppo, sotto la tirannide di Periandro e i corinzi scrissero per lui per memoria "Corinto ha Periandro come padre della ricchezza e della sapienza."

 

qui altra  da altro libro ma con punti diversi

Altro tentativo di traduzione

Periandro il Corinzio, che discende dagli Eraclidi riceveva il regno, dal padre Cipselo. Diceva che per signoreggiare sicuramente l’avvenire deve essere protetto dalla benevolenza di tutti i cittadini, e non dai soldati; ma innanzitutto avendo le guardie il comando si volgevano contro la tirannia. Diceva anche questo: “ E’ bella la vita tranquilla, ingloriosa l’inerzia, il profitto vergognoso; mentre i piaceri corruttibili, gli onori invece immortali; vivi di cose felici e sagge, pieno di buone speranze tra le sventure”. Corinto fioriva, mentre regnava Periandro, e i Corinzi scrissero per lui su una lapide: “Di ricchezza e sapienza la patria Corinto ha Periandro”.