θαλασσίων άπέχεσθαι μὲν τρίγλης, μελανούρου, κεστρέος, ἐγχέλυος (οὗτοι γὰρ οἱ ἰχθύες εἰσὶν ἐπικαιρότατοι), κρεῶν δὲ αἰγείου καὶ ἐλάφων καὶ χοιρίων καὶ κυνὸς (ταῦτα γὰρ κρεῶν ταρακτικώτατά ἐστι τῆς κοιλίης), ὀρνίθων δὲ ἀλεκτρυόνος καὶ τρυγόνος καὶ ὠτίδος, ἔτι δὲ ὅσα νομίζεται ἰσχυρότατα εἶναι, λαχάνων δὲ μίνθης, σκορόδου καὶ κρομύου (δριμὺ γὰρ ἀσθενέοντι οὐδὲν ξυμφέρει), ἱμάτιον δὲ μέλαν μὴ ἔχειν (θανατῶδες γὰρ τὸ μέλαν), μηδὲ ἐν αἰγείῳ κατακέεσθαι δέρματι μηδὲ φορέειν, μηδὲ πόδα ἐπὶ ποδὶ ἔχειν, μηδὲ χεῖρα ἐπὶ χειρὶ (ταῦτα γὰρ πάντα κωλύματα εἶναι). Ταῦτα δὲ πάντα τοῦ θείου εἵνεκεν προστιθέασιν, ὡς πλέον τι εἰδότες καὶ ἄλλα; προφάσιας λέ γοντες, ὅκως, εἰ μὲν ὑγιὴς γένοιτο, αὐτῶν ἡ δόξα εἴη καὶ ἡ δεξιότης, εἰ δὲ ἀποθάνοι, ἐν ἀσφαλεῖ καθισταῖντο αὐτῶν αἱ ἀπολογίαι καὶ ἔχοιεν πρόφασιν ὡς οὐκ αἴτιοί εἰσιν αὐτοὶ, ἀλλ' οἱ θεοί·
Astenersi dai pesci di mare: dalla triglia, dall'occhiata, dal muggine e dall'anguilla (che questi sono i pesci più pericolosi); quanto alle carni: da quelle di capra, di cervo, di maiale, di cane (che queste sono le carni più sconcertanti per il ventre); quanto agli uccelli: dalla gallina, dalla tortora e dall'otarda (che si considerano della qualità più forte); quanto agli ortaggi: dalla menta, dall'aglio e dalla cipolla (non giovando infatti per niente l'acre a un malato); e di non tenere una veste nera (in quanto colore della morte il nero); e di non giacere su una pelle di capra né portarla indosso; e di non tenere un piede sull'altro né una mano sull'altra (che tutti questi sarebbero impedimenti). Tutte prescrizioni, queste, che danno per via del divino, come se ne sapessero di più e con il richiamo ad altre ragioni perché, se il malato guarisse, di loro fossero onore e valore; se invece morisse, fosse ben assicurata la loro difesa e avessero una ragione per sostenere che non sono per niente responsabili loro, ma gli dei.