8. 43. 3 ὁ δὲ Ἀντωνῖνος, ὅτῳ καὶ ἐς Παλλαντιεῖς ἐστιν εὐεργετήματα, πόλεμον μὲν Ῥωμαίοις ἐθελοντὴς ἐπηγάγετο οὐδένα, πολέμου δὲ ἄρξαντας Μαύρους, Λιβύων τῶν αὐτονόμων τὴν μεγίστην μοῖραν, νομάδας τε ὄντας καὶ τοσῷδε ἔτι δυσμαχωτέρους τοῦ Σκυθικοῦ γένους ὅσῳ μὴ ἐπὶ ἁμαξῶν, ἐπὶ ἵππων δὲ αὐτοί τε καὶ αἱ γυναῖκες ἠλῶντο, τούτους μὲν ἐξ ἁπάσης ἐλαύνων τῆς χώρας ἐς τὰ ἔσχατα ἠνάγκασεν ἀναφυγεῖν Λιβύης, ἐπί τε Ἄτλαντα τὸ ὄρος καὶ ἐς τοὺς πρὸς τῷ Ἄτλαντι ἀνθρώπους· 8. 43. 4ἀπετέμετο δὲ καὶ τῶν ἐν Βριττανίᾳ Βριγάντων τὴν πολλήν, ὅτι ἐπεσβαίνειν καὶ οὗτοι σὺν ὅπλοις ἦρξαν ἐς τὴν Γενουνίαν μοῖραν, ὑπηκόους Ῥωμαίων. Λυκίων δὲ καὶ Καρῶν τὰς πόλεις Κῶν τε καὶ Ῥόδον ἀνέτρεψε μὲν βίαιος ἐς αὐτὰς κατασκήψας σεισμός· βασιλεὺς δὲ Ἀντωνῖνος καὶ ταύτας ἀνεσώσατο δαπανημάτων τε ὑπερβολῇ καὶ ἐς τὸν ἀνοικισμὸν προθυμίᾳ. χρημάτων δὲ ἐπιδόσεις ὁπόσας καὶ Ἕλλησι καὶ τοῦ βαρβαρικοῦ τοῖς δεηθεῖσι, καὶ ἔργων κατασκευὰς ἔν τε τῇ Ἑλλάδι καὶ περὶ Ἰωνίαν καὶ περὶ Καρχηδόνα τε καὶ ἐν γῇ τῇ Σύρων, τάδε μὲν ἄλλοι ἔγραψαν ἐς τὸ ἀκριβέστατον·
Antonino, che fece ai Pallanziesi beneficio, non attirò sui Romani alcuna guerra di sua volontà, ma avendo i primi mosso la guerra i Mauri, che è la parte più grande degli Affricani liberi, i quali sono nomadi, e tanto più difficili a vincersi degli Sciti, in quanto che non vanno sui carri? ma sono portati da cavalli essi, e le donne, questi adunque furono da Antonino da tutto il paese scacciati, e forzati a ritirarsi nell'ultima estremità dell' Affrica, sul monte Atlante, e presso quelli, che vivono nelle vicinanze di questo. Fu ancora tolta la maggior parte del paese in Brettagna ai Briganti, perché questi ancora cominciarono ad invadere colle armi Venuvia, che era ai Romani soggetta. Le città de' Licj, e de' Cari, Cos, e Rodi furono rovinate da una violenta scossa di terremoto, e l'knperadore Antonino salvò ancora queste con profusione di spese, e con tutta la diligenza per risarcirle. Tutti i danari da lui dati ai Greci, ed ai Barbari, che ne lo richiesero, e quali opere fece nella Grecia, per la Jonia, in Cartagine, e nel paese de'Siri, tutte questé sono state scritte da altri con somma diligenza. Questo Imperadore lasciò questa altra memoria ancora: coloro, che sendo sudditi erano cittadini Romani, ed i figli de' quali non godevano l'istesso diritto, ma facevano parte della nazione Greca, tutti questi adunque per una legge potevano lasciare i loro beni a persone che non erano loro parenti, ovvero accrescere il fisco Imperiale; Antonino però comandò anche a costoro di fare eredi i figli, amando piuttosto di sembrare umano, di quello che mantenere una legge utile alle sue ricchezze. I Romani diedero a questo Imperadore il nome di Pio, perché mostrossi specialmente studioso dell'onore degl'Iddìi. A mio parere però potrebbe portare il nome ancora del vecchio Ciro, che fu padre degli uomini appellato.