Τῶν μὲν γὰρ Ἑλληνικῶν πολιτευμάτων ὅσα πολλάκις μὲν ηὔξηται, πολλάκις δὲ τῆς εἰς τἀναντία μεταβολῆς ὁλοσχερῶς πεῖραν εἴληφε, ῥᾳδίαν εἶναι συμβαίνει καὶ τὴν ὑπὲρ τῶν προγεγονότων ἐξήγησιν καὶ τὴν ὑπὲρ τοῦ μέλλοντος ἀπόφασιν· τό τε γὰρ ἐξαγγεῖλαι τὰ γινωσκόμενα ῥᾴδιον, τό τε προειπεῖν ὑπὲρ τοῦ μέλλοντος στοχαζόμενον ἐκ τῶν ἤδη γεγονότων εὐμαρές. περὶ δὲ τῆς Ῥωμαίων οὐδ´ ὅλως εὐχερὲς οὔτε περὶ τῶν παρόντων ἐξηγήσασθαι διὰ τὴν ποικιλίαν τῆς πολιτείας, οὔτε περὶ τοῦ μέλλοντος προειπεῖν διὰ τὴν ἄγνοιαν τῶν προγεγονότων περὶ αὐτοὺς ἰδιωμάτων καὶ κοινῇ καὶ κατ´ ἰδίαν. διόπερ οὐ τῆς τυχούσης ἐπιστάσεως προσδεῖται καὶ θεωρίας, εἰ μέλλοι τις τὰ διαφέροντα καθαρίως ἐν αὐτῇ συνόψεσθαι. Συμβαίνει δὴ τοὺς πλείστους τῶν βουλομένων διδασκαλικῶς ἡμῖν ὑποδεικνύειν περὶ τῶν τοιούτων τρία γένη λέγειν πολιτειῶν, ὧν τὸ μὲν καλοῦσι βασιλείαν, τὸ δ´ ἀριστοκρατίαν, τὸ δὲ τρίτον δημοκρατίαν. δοκεῖ δέ μοι πάνυ τις εἰκότως ἂν ἐπαπορῆσαι πρὸς αὐτούς, πότερον ὡς μόνας ταύτας ἢ καὶ νὴ Δί´ ὡς ἀρίστας ἡμῖν εἰσηγοῦνται τῶν πολιτειῶν. κατ´ ἀμφότερα γὰρ ἀγνοεῖν μοι δοκοῦσι. δῆλον γὰρ ὡς ἀρίστην μὲν ἡγητέον πολιτείαν τὴν ἐκ πάντων τῶν προειρημένων ἰδιωμάτων συνεστῶσαν·

Accade che è facile la esposizione su fatti che si conoscono e sulla previsione del futuro di quegli stati Greci per quanto spesso si sono accresciuti, spesso, al contrario, hanno fatto esperienza di un completo mutamento di fortuna; infatti è facile il riferire i fatti conosciuti, è facile dichiarare sul futuro il fatto dedotto in base a fatti già conosciuti. Riguardo lo stato dei Romani invece non è assolutamente cosa facile né spiegare sulle situazioni presenti per la complessità della costituzione, né fare previsioni sul futuro per l’ignoranza dei fatti verificatisi prima intorno alle caratteristiche di vita in pubblico ed in privato. Perciò, se qualcuno osserverà in essa con chiarezza e precisione gli aspetti distintivi, occorre arrivare ad una attenzione e visione che colga nel segno. Accade che la maggior parte di coloro che si sono assunti il compito si istruirci con metodo su questo argomento, parlano di tre forme di costituzioni, che chiamano una regno, l’altra aristocrazia, la terza democrazia. A me parrebbe del tutto naturale porre loro una domanda, se ci propongono le forme di costituzioni come le uniche o piuttosto anche, per Zeus, come le migliori. Infatti in entrambi i casi a me pare che si sbaglino. È evidente infatti da ritenere la migliore quella che riunisce in sé tutte le caratteristiche di tutte le forme precedenti. (by Stuurm)