Λευκιος μεν γαρ Αιμιλιος ο Περσεα νικησας, κυριος γενομενος της μακεδονων βασιλειας ... και συν τουτοις ετι τινας των κτησεων

Lucio Emilio Paolo dopo aver vinto Perseo diventato signore del regno della Macedonia in cui indipendentemente/separatamente da altra condizione e abbondanza di beni, nei tesori reali furono rinvenuti più di seimila talenti d'oro e d'argento, non solo non ebbe desiderio alcuno di quelli, ma non volle (neppure) diventarne testimone (vederli con i suoi occhi) e ne fece eseguire l'amministrazione attraverso altri, sebbene la propria vita non fosse proprio abbondante di beni, ma al contrario piuttosto mancante. Dopo la sua morte che avvenne non molto dopo la fine della guerra, i suoi figli naturali, Publio Scipione e Quinto massimo, volendo restituire alla moglie la dote di venticinque talentisi trovarono in tale imbarazzo economico che non poterono raggiungere la somma senza vendere le suppellettili, gli schiavi e con questi una parte delle loro proprietà.