Αλέξανδρος δέ έπί Σούσων έστέλλετο. και έντυγχάνει αύτῷ κατά τήν όδόν ὂ τε παΐς τοῦ Σουσίων σατράπου και παρά Φιλοξένου έπιστολεύς. Φιλόξενον γάρ ευθύς έκ τῆς μάχης επί Σούσων έστάλκει Αλέξανδρος, τῇ δέ έπιστολῇ τῇ παρά Φιλοξένου ένεγέγραπτο, ὂτι τήν τε πόλιν οί Σούσιοι παραδεδώκασιν και χρήματα ττάντα σῶά έστιν Αλεξάνδρῳ. άφίκετο δέ ές Σούσα Αλέξανδρος έκ Βαβυλώνος έν ήμέραις είκοσι, καί παρελθών ές τήν πόλιν τά τε χρήματα παρέλαβεν ὂντα άργυρίου τάλαντα ές πεντακισμύρια και τήν ἃλλην κατασκευήν τήν βασιλικήν. πολλά δέ καί ἃλλα κατελήφθη αύτοῦ, ὂσα Ξέρξης άπό τῆς Ελλάδος ἃγων ἧλθε, τά τε ἃλλα και Αρμοδίου και Αριστογείτονος χαλκαι εικόνες, καί ταύτας Αθηναίοις όπίσω πέμπει Αλέξανδρος, καί νΰν κείνται Αθήνησιν έν Κεραμεικῷ αί εικόνες, ἧ ἃνιμεν ές πόλιν. (Arriano)
Alessandro era diretto a Susa e a lui si rivolge lungo il cammino il figlio del satrapo di Susa anche comandante in seconda presso Filosseno. Alessandro infatti chiamò Filosseno subito dopo la battaglia di Susa. In una lettera che era scritta da Filosseno, gli abitanti di Susa avevano consegnato la città e i propri beni che ora tutti appartengono ad Alessandro. Alessandro, da Babilonia, giunge a Susa dopo 20 giorni. E dopo essere entrato in città si impadronì di tutti i beni 50. 000 talenti d’argento e di ogni suppellettile regia. Prese per sé molti altri beni che Serse, governando, portò via dalla Grecia, tra le altre le statue in bronzo di Armodio e Aristogitone e queste Alessandro restituì agli Ateniesi, statue che ora stanno nel Ceramico in Atene che ritornano nella polis. (by Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Alessandro si avviava a Susa, e per caso in lui si imbatte per la strada un figlio del satrapo di Susa e segretario presso Filosseno. Alessandro infatti dalla battaglia mandò subito Filosseno a Susa. Nel messaggio nel quale da parte di Filosseno era stato scritto che gli abitanti di Susa avevano consegnato la città ad Alessandro e che tutte quante le ricchezze sono integre. Alessandro giungeva a Susa da Babilonia in venti giorni. Ed essendo arrivato in città prendeva anche la ricchezza che era circa cinquantamila talenti di argento ed altri arredi regali. Molte ed anche altre cose furono prese da lui, quante Serse, portando via, partì dalla Grecia, oltre al resto anche le statue di bronzo di Armodio ed Aristogitone. Ed Alessandro manda queste indietro agli Ateniesi, ed ora le statue sono conservate ad Atene nel Ceramico che sale verso città. (by Stuurm)