Ο Διονυσος προηγε προς τους Τιτανας, στρατευων επι κολασει μεν των ασεβων, ευεργεσια δε του κοινου γενους των ανθρωπων. Μετα δε, επι τους Ινδους σττρατευσας, την επανοδον ... το παλαιον ιστορουμενας παρεδρευειν τω θεω

Dioniso proseguì contro i Titani, combattendo da un lato per la punizione dei sacrileghi, dall’altro per i benefici del comune genere umano. In seguito, dopo aver combattuto contro gli Indi, fece ritorno in Beozia, portando una considerevole quantità di prede, riportando inoltre per la prima volta fra tutte il trionfo su un elefante indiano. Egli personalmente punisce molti altri che commettono empietà per tutta la terra abitata, e in particolare Penteo, il più famoso. I Beoti e gli altri Greci dopo questa spedizione ritenevano che in questo tempo il dio facesse le sue apparizioni presso gli uomini. Perciò in molte delle città greche, anche al giorno d’oggi nei tempi più recenti, si riuniscono feste orgiastiche di donne ed è usanza per le vergini portare il tirso ed essere invasate tutte insieme mentre gridano «evoè» e onorano il dio; le donne poi offrono sacrifici al dio e celebrano il baccanale e invocano universalmente la presenza di Dioniso, imitando le Menadi, che in antichità si narrava assistessero il dio sedendogli accanto.