Formazione di Platone
VERSIONE DI GRECO di Diogene Laerzio
TRADUZIONE dal libro Antropon Odoi

Καὶ ἐπαιδεύθη μὲν γράμματα παρὰ Διονυσίῳ, οὗ καὶ μνημονεύει ἐν τοῖς Ἀντερασταῖς ἐγυμνάσατο δὲ παρὰ Ἀρίστωνι τῷ Ἀργείῳ παλαιστῇ˙ ἀφ' οὗ καὶ Πλάτων διὰ τὴν εὐεξίαν μετωνομάσθη, πρότερον Ἀριστοκλῆς ἀπὸ τοῦ πάππου καλούμενος , καθά φησιν Ἀλέξανδρος ἐν Διαδοχαῖς ἔνιοι δὲ διὰ τὴν πλατύτητα τῆς ἑρμηνείας οὕτως ὀνομασθῆναι˙ ἢ ὅτι πλατὺς ἦν τὸ μέτωπον, ὥς φησι Νεάνθης. εἰσὶ δ' οἳ καὶ παλαῖσαί φασιν αὐτὸν Ἰσθμοῖ, καθὰ καὶ Δικαίαρχος ἐν πρώτῳ Περὶ βίων

Ebbe la prima istruzione da Dionisio, di cui si ricorda anche nei Rivali d'amore. Aristone lottatore argivo fu il suo maestro di ginnastica, da cui prese il nome di Platone per il suo vigore fisico; prima si chiamava Aristocle dal nome del nonno, come dice Alessandro nelle Successioni dei filosofi. Sostengono altri che egli prese il nome di Platone per l'ampiezza del suo stile: o perché vasta era la sua fronte, come dice Neante. Vi è pure chi dice come Dicearco nel primo libro Delle vite che egli abbia partecipato alle gare di lotta all'Istmo, e che abbia studiato pittura e scritto poesie, prima ditirambi, poi anche canti lirici e tragedie. Dicono che sia stato debole di voce, come attesta anche Timoteo ateniese nel libro Delle vite. Si narra che Socrate abbia sognato di avere sulle ginocchia un piccolo cigno che sùbito mise ali e volò via e dolcemente cantò e che il giorno dopo, presentatosi a lui Platone come alunno, abbia detto che il piccolo uccello era appunto lui.