Presso i Germani, i soli sacerdoti possono castigare, incatenare, frustare, condannare i colpevoli. I re non hanno un potere illimitato o indipendente, i comandanti stanno a capo dell'esercito più attraverso l'esempio che attraverso il comando. Secondo quanto ritengono i Germani, gli dèi assistono i soldati che partecipano alle battaglie oppure alle guerre, e, per quella ragione, le truppe, in guerra, portano sempre con sé le statue degli dèi. Alla battaglia partecipano anche le donne dei Germani. Quando, infatti, comincia lo scontro, le donne e i bambini non sono assenti dai luoghi del combattimento. Da quel luogo, l'urlo delle donne e il vagito dei bambini arrivano alle orecchie dei soldati, e li incitano, e quelli non vengono meno al loro dovere. Le madri e le mogli sono d'aiuto agli uomini con il cibo e con i consigli; i soldati, dopo la battaglia, mostrano a quelle le ferite, come prove del proprio valore.