Fata nos ducunt et quantum cuique temporis restat prima nascentium hora disposuit. Causa pendet ex causa, privata ac publica longus ordo rerum trahit: ideo fortiter omne patiendum est quia non, ut putamus, incidunt cuncta, sed veniunt. Olim constitutum est quid gaudeas, quid fleas, et quamvis magna videatur varietate singulorum vita distingui, summa in unum venit: accipimus peritura perituri. Quid itaque indignamur? Quid querimur? Ad hoc parati sumus. Utatur ut vult suis natura corporibus: nos, laeti ad omnia et fortes, cogitemus nihil perire de nostro. Quid est boni viri? Praebere se fato. Grande solacium est cum universo rapi; quidquid est quod nos sic vivere, sic mori iussit, eadem necessitate et deos alligat. Inrevocabilis humana pariter ac divina cursus vehit: ille ipse omnium conditor et rector scripsit quidem fata, sed sequitur; semper paret, semel iussit.
Traduzione
imgscrambler} (È) il destino (che) ci guida, e tutto il tempo che resta (da vivere) a ciascuno (di noi), è prestabilito fin dalla nascita . (Ogni) causa è concatenata ad un'altra causa, una lunga serie di eventi determina i fatti privati e pubblici: perciò bisogna sopportare con coraggio ogni cosa, perché gli eventi non "capitano" (per caso), come crediamo, ma "provengono" tutti (da una causa). Da tempo è stato stabilito di cosa tu debba godere, di cosa piangere, e sebbene la vita dei singoli sembri essere distinta (da quella degli altri) da una grande varietà (di fatti), la conclusione si riduce ad una sola: noi (siamo) destinati a morire (e) riceviamo cose destinate a morire. Perché dunque ci sdegniamo? Perché ci lamentiamo? Siamo nati per questo. La natura disponga (pure) come vuole dei corpi che le appartengono : noi, sereni e forti di fronte a tutto, dobbiamo pensare che nulla di (veramente) nostro muore. Qual è il dovere dell'uomo virtuoso? Offrirsi al destino. È un grande conforto essere travolti con l'universo (intero); qualunque (legge) sia che ci ha ordinato di vivere così, di morire così, (essa) vincola con la medesima necessità anche gli dèi. Un corso irrevocabile porta (con sé) le cose umane e allo stesso modo quelle divine: perfino lo stesso creatore e reggitore (dell'universo) ha, sì, scritto il destino, ma (ora) deve seguirlo ; obbedisce per sempre agli ordini che ha dato una volta per tutte . {/imgscramble