In questo passo, Cesare descrive le complesse fortificazioni costruite per difendere l'accampamento dall'assedio dei nemici, con fossati profondi, terrapieni, palizzate e torri strategicamente distanziate. L'obiettivo era garantire la sicurezza dei soldati e impedire improvvisi attacchi notturni o diurni da parte di un gran numero di nemici. Questa descrizione dimostra l'abilità ingegneristica e tattica di Cesare, un elemento fondamentale delle sue campagne. L'opera ha anche una funzione propagandistica, esaltando il genio militare e la determinazione di Cesare. Questo brano è tratto dal De Bello Gallico (La Guerra Gallica), opera scritta da Gaio Giulio Cesare per narrare le sue campagne militari in Gallia tra il 58 e il 50 a. C.


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