De Alexandro multa prodigia, mirabiliora quam verisimiliora, narrantur, ... in tam gravem morbum incidit ut intra paucos dies morte correptus sit.

Vengono raccontati molti prodigi, più straordinari piuttosto che veri presagi della sua grandezza. Infatti nello stesso giorno in cui nacque due aquile si posarono sopra il tetto della casa paterna, profetizzando il destino di un duplice impero: dell’Europa e dell’Asia. Nello stesso giorno suo padre Filippo ricevette la notizia di una doppia vittoria: una dei giochi olimpici l’altra della guerra nell’Illiria. Quando divenne più grande, ebbe come maestro Aristotele, il più dotto fra tutti ai suoi tempi. A venti anni successe a Filippo e rapidamente sottomise tutta la Grecia. In seguito, desiderando sempre di più, per molti anni condusse molte guerre, sottomise popoli anche molto potenti e raggiunse i più lontani confini dell’Asia....(continua)

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