Multi Graecorum duces, ut Troiam, antiquissimam et magnificentissimam inter Asiae urbes diruerent, ... singulari certamine occidit.

Molti comandanti fra i greci (genitivo partitivo) andarono per distruggere Troia (ut  direrent = proposizione finale: affinchè distruggessero), la più antica e la più magnifica tra le città dell’Asia, e combatterono in battaglie tanto sanguinose che moltissimi caddero da entrambe le parti. Il più famoso di tutti fu Achille, figlio della dea Tetide e di Peleo. Fra gli altri condottieri Nestore fu più prudente di Achille, Ulisse molto più furbo, Agamennone il più dotato di autorità e potere. Infatti le sue truppe erano più numerose di quelle degli altri capi. Ma Achille fu più valoroso e forte di Agamennone e si distinse per il più grande valore ed audacia fra i restanti capi, al punto che Omero lo riteneva il più forte di tutti. Nessun soldato fu più forte di Achille, nessuno più audace. ...(CONTINUA)

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