Mentre venivano fatte queste cose, i pirati infestavano tutti i mari, e per i Romani, vittoriosi in tutto il mondo, la sola navigazione non era sicura. Per questa ragione a Cn. Pompeo fu assegnata per decreto una guerra contro i pirati. Nello spazio di pochi mesi il comandante dei Romani portò a termine la guerra, sia con grande successo, sia con grande rapidità, e liberò i mari. Presto Pompeo ricevette anche il comando della guerra contro il re Mitridate e Tigrane. Dopo che aveva ingaggiato battaglia, vinse Mitridate in uno scontro notturno in Armenia, distrusse l'accampamento, uccise molti soldati di lui, perse soltanto venti (uomini) dalle proprie truppe e due centurioni. Mitridate fuggì con la moglie e con alcuni compagni. E non molto tempo dopo, poiché si era accanito contro i suoi, a seguito di una rivolta di Farnace, suo figlio, venne costretto alla morte e bevve del veleno. Tale fine ebbe Mitridate. E così, un uomo di grande laboriosità e assennatezza trovò la morte presso il Bosforo. Aveva vissuto e aveva regnato per molti anni, fece sempre la guerra contro i Romani.