ESITO DEL PROCESSO AGLI STRATEGHI DELLE ARGINUSE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte

INIZIO: Ταυτ' ειπων Ευρυπτολεμος εγραψε γνομην κατα το Καννωνου
FINE: μισουμενος υπο παντων λιμῳ απεθανεν

TRADUZIONE

Terminato il discorso, Eurittolemo presentò la proposta di giudicare gli accusati individualmente, in conformità con il decreto di Cannono, mentre la proposta del Consiglio era di giudicarli tutti insieme con un unico voto. Messe ai voti le due mozioni, fu in un primo tempo approvata quella di Eurittolemo; ma quando Menecle oppose obiezione giurata di illegalità e si passò a una seconda votazione, prevalse quella del Consiglio. Fu poi votata la condanna degli otto strateghi che avevano partecipato alla battaglia. I sei presenti ad Atene furono messi a morte. 35 E non molto tempo dopo, gli Ateniesi se ne pentirono e decretarono la citazione preliminare in giudizio di quanti avevano ingannato il popolo, con l’obbligo di presentare dei garanti fino al momento del processo, e che fra gli inquisiti ci fosse anche Callisseno. Furono citati anche altri quattro, fatti poi imprigionare dai loro garanti; ma in seguito, nel corso di una rivolta in cui trovò la morte Cleofonte, riuscirono a fuggire prima del giudizio; quanto a Callisseno, tornato ad Atene quando rientrarono anche i democratici del Pireo, odiato da tutti, finì per morire di fame.