I GIGANTI
VERSIONE DI GRECO di Apollodoro

Gea (la terra), intanto, risentita a causa dei Titani, da Urano aveva generato i Giganti. Insuperabili per la grandezza dei corpi, invincibili per la forza, che sembravano terrificanti alla vista, che facevano scendere una barba lunga dalla testa e dal mento, e che avevano nei piedi (acc. di relazione) squame di serpente al posto dei piedi. Essi nacquero, come sostengono alcuni, a Flegra, a Pallene, come sostengono altri. E lanciarono verso il cielo pesanti massi e querce infuocate. Si distinguevano fra tutti Porfirione e Alcioneo, il quale era immortale, combattendo (meglio: se avesse combattuto) nella terra nella quale era stato generato/ era nato. Costui anche rubò i buoi a Elio da Erizia. Ma gli dei avevano una profezia, cioè che (epesegetica) nessuno dei Giganti poteva essere ucciso dagli dei, ma che sarebbero morti, quando un mortale avesse combatto insieme (a loro) (lett. genitivo assoluto).