MEDEA CON UN INGANNO UCCIDE IL GIGANTE TALO
VERSIONE DI GRECO di Pseudo Apollodoro
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
INIZIO- Οι Αργοναυται κωλυονται κρητη προσισχειν
FINE- ταλωσ εκρυεντοσ του παντοσ ιχοροσ απεθανεν
TRADUZIONE

Gli Argonauti (ripreso il viaggio) raggiungesero Creta ma la presenza di Talo gli impedì di entrare in porto. Questo Talo, secondo alcuni, apparteneva ancora alla stirpe di bronzo; ma altri invece dicono che era stato regalato a Minosse da Efesto. Era un uomo tutto di bronzo, anche se c'è chi sostiene che fosse un toro. Aveva un'unica vena che correva dalla nuca fino alle caviglie ed alla fine di questa vena c'era un chiodo di bronzo che la chiudeva. Talo stava di sentinella ed ogni giorno faceva tre volte il giro dell'isola: avvistata la nave Argo che si avvicinava alla costa, cominciò a bersagliarla con grosse pietre. Ma anche Talo fu raggirato da Medea e morì. Alcuni dicono che, con i suoi farmaci, Medea lo fece impazzire; secondo altri invece andò così: Medea gli promise di farlo diventare immortale ed invece gli sfilò il codice che chiudeva la vena, di modo che tutto l'icore uscì fuori e Talo morì. Secondo un'altra versione ancora, egli morì perché trafitto nel tallone da una freccia tirata da Peante.