Qui status rerum fuerit tum, quum has litteras dedi, scire poteris ex C. Titio Strabone, viro bono et optime de re publica sentiente; nam quid dicam "cupidissimo tui, " qui domo et fortunis relictis ad te potissimum profectus sit? itaque eum tibi ne commendo quidem; adventus ipsius ad te satis eum commendabit. Tu velim sic existimes tibique persuadeas, omne perfugium bonorum in te et Bruto esse positum, si, quod nolim, adversi quid evenerit. Res, quum haec scribebam, erat in extremum adducta discrimen; Brutus enim Mutinae vix iam sustinebat: qui si conservatus erit, vicimus; sin—quod di omen avertant!—, omnis omnium cursus est ad vos. Proinde fac animum tantum habeas tantumque apparatum, quanto opus est ad universam rem publicam recuperandam. Vale.
Potrai sapere quale sarà stato lo stato delle cose allora, quando ti inviai questa lettera, tramite Tito Strabone buon uomo e amante dello stato, perché molto desideroso di te, lasciate la casa e le sue fortune, si è messo in cammino verso di te. E così neanche te lo raccomando l'arrivo di lui stesso a te lo raccomanderò sufficientemente. Spero che tu valuti così e ti persuadi che ciascun rifugio dei buoni è posto presso di te e presso Bruto se qualcosa va storto, cosa che spero non accada. Il fatto, quando ho scritto questa lettera, era verso il momentodecisivo. Decimo Bruto infatti ormai resisteva appena a Modena. Se sarà rispettato, abbiamo vinto; Altrimenti (che gli dei ci scongiurino un simile destino) la sola via di salvezza + presso di voi. Quindi cerca di avere coragggio e tanta preparazione quanta è necessaria per recuperare lo stato intero. Stammi bene