Xenocrates, cum legati ab Alexandro quinquaginta ei talenta attulissent quae erat pecunia temporibus illis, Athenis praesertim, maxima, abduxit legatos ad cenam in Academiam; iis apposuit tantum quod satis esset, nullo apparatu. Cum postridie rogarent eum cui pecuniam numerari iuberet: "Quid?" inquit "Vos hesterna cenula non intellexistis me pecunia non egere?". Quos cum tristiores vidisset, triginta minas accepit, ne aspernari regis liberalitatem videretur. At vero Diogenes Cynicus liberius, ut Alexandro roganti, ut diceret, si quid opus esset, 'Nunc quidem paululum' inquit 'a sole. ' Offecerat videlicet apricanti. Et hic quidem disputare solebat, quanto regem Persarum vita fortunaque superaret; sibi nihil deesse, illi nihil satis umquam fore; se eius voluptates non desiderare, quibus numquam satiari ille posset, suas eum consequi nullo modo posse.

Senocrate, dopo che degli ambasciatori (inviati) da Alessandro gli avevano portato cinquanta talenti, che erano una grandissima somma di denaro a quei tempi, soprattutto ad Atene, condusse gli ambasciatori a cena nell'Accademia; fece servire loro quel tanto che era sufficiente, senza alcuna ricercatezza. Poiché il giorno dopo gli chiedevano a chi volesse che fosse versato il denaro, disse: "Come? Voi dalla cenetta di ieri non avete capito che io non ho bisogno di denaro?". Ma avendoli visti piuttosto tristi, accettò trenta mine, per non dare l'impressione di disprezzare la generosità del re. Invece Diogene più francamente, da cinico, ad Alessandro che gli chiedeva di dire se gli servisse qualcosa, disse: “Per adesso allontanati un po’dal sole”. Evidentemente Alessandro aveva fatto ombra a lui che se ne stava al sole. E per di più questo era solito trattare di quanto superasse il re dei Persiani nella condotta di vita e nella condizione. Diceva che a lui non mancava nulla, a quello non sarebbe mai stato sufficiente nulla. Invece Diogene affermava che non aspirava ai piaceri del re, dei quali il re non riusciva mai ad essere sazio, mentre non avrebbe mai potuto ottenere i suoi.