Ciro esorta i suoi comandanti prima del combattimento
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE
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"Cari uomini, la battaglia ci è vicina. Infatti i nemici si avvicinano. Noi potremmo vincere (infatti bisogna dire e fare ciò), è chiaro che i nemici nostri e tutte le cose buone dei nemici sono i premi della vittoria. D'altra parte noi potremmo essere sconfitti... e così tutte le cose della vittoria sarebbero premi per i nemici. Allora così", diceva, "è necessario che noi sappiamo che quando gli uomini diventano complici nella guerra ciascuno deve contare solo su se stesso (lett. è in sè stesso), che, se uno stesso non lo desidera, non essendoci nessuno di coloro che hanno bisogno, compieranno molte e belle cose con velocità. Nessuno, infatti sta inerte tra quelli che hanno bisogno di fare qualcosa per gli altri. Quando ciascuno pensa a come starà l'altro che fatica e combatte, anche questo potrebbe indebolirsi, e per tutti questi, diceva, sarà bene che si trovi tutte insieme le difficoltà che portava. E il dio così, in questo modo ha fatto. A quelli che desideravano ordinare di fare cose buone diete cose buone, agli altri diede comandamenti. "