DIFESA DI ELENA
VERSIONE DI GRECO DI GORGIA
Inizio: ει ουν τω του αλεξανδρου σωματι...
fine ...εμον δε παιγνιον
Dunque, che c’è da meravigliarsi se l’occhio di Elena, compiaciutosi del corpo di Alessandro, trasmise all’anima il desiderio e i conflitti dell’amore? Se poi amore è un dio, e degli dei ha il divino potere, come potrebbe esser capace chi è inferiore agli dei di respingerlo e di stornarlo? Se, invece, è malattia umana e ignoranza dell’anima, non è da biasimare come una colpa, ma va reputata come una sfortuna: venne infatti come venne, come una trappola della sorte e non come cosa voluta dalla mente, come una necessità dell’amore e non perché la cosa fosse stata preparata ad arte.