Diogene e Dioxippo
Libro: Astrea
Traduzione n. 1

L'Ateniese Diossippo, un atleta vincitore nei giochi di Olimpia faceva un ingresso trionfale (imperf εἰσελαύνω) ad Atene secondo la legge degli atleti. (imp συρρέω). Accorreva di conseguenza la folla da ogni parte (ἐκκρεμάννῡμι) poiché desiderava vederlo (ἐθεῶντο imperf ind mp 3a pl θεάω): fra questi anche una donna che si distingueva per bellezza (ἀπήντησε, ἀπαντάω aor ind att 3a sg) si presentò alla (sua) vista. Diossippo vedendola lì per lì fu sopraffatto (ἡττήθη, ἡσσάομαι aor ind mp 3a sg) dalla (sua) bellezza, come verosimile, perseverò a fissarla (fissandola) e a cingerla (cingendola) e mutando il volto in molti colori della pelle. Questa cosa fu scoperta da molti che osservavano non con negligenza l'uomo. Soprattutto Diogene di Sinope notò (κατέγνω, καταγιγνώσκω aor ind att 3a sg) il suo cambiamento. E verso quelli che erano vicino : "Guardate il vostro grande atleta che si fa rompere il collo (ἐκτραχηλιζόμενον, ἐκτραχηλίζω pres part mp masc) da una fanciulla". (traduzione letterale del passo di Anna Maria Di Leo)

Dioxippo, l'atleta olimpionico, Ateniese, fece ingresso trionfale ad Atene secondo l'uso degli atleti. Quindi la folla si radunava, e aggrappato chi di qua chi di là lo osservava; in questi anche una donna che si distingueva per bellezza gli si presentò alla visione. Avendola vista, Dioxippo subito fu vinto dalla bellezza e continuò a guardare la donna e a voltarsi e a mutare il viso in molti colori. Da queste cose certo fu evidente a molti che non guardava la donna con indifferenza. Soprattutto Diogene di Sinope notò la sua passione e disse a quelli vicino: "Guardate, il vostro grande atleta che è fatto cadere in rovina da una fanciulla

traduzione n. 2

Dioxippo, l'ateniese vincitore nei giochi di Olimpia come lottatore, fece un ingresso trionfale ad Atene secondo l'usanza degli atleti. Il popolo allora accorse e aggrappati chi di qua chi di la lo guardavano; fra questi accorse allo spettacolo anche una donna che si distingueva per bellezza. Dioxippo, vistala, si lascio subito vincere dalla bellezza e continuò a fissare la donna e a girarsi e a cambiare di molti colori la faccia. Perciò fu chiaro a molti che non aveva guardato con indifferenza la donna. In particolare si accorse del fatto Diogene di Sinope e disse a quelli che gli erano vicino: "Guardate il vostro grande atleta, si lascia rovinare da una ragazzetta!".