Discorso dello spartano Chirisofo
testo greco: Επεί δέ ήρηντο, ημέρα τε σχεδόν...
...τούσ εχθρούσ οι θεοί ποιήσειαν
Dopo che erano stati presi, il giorno appariva vicino e gli arconti giungevano nel centro, e gli stessi pensarono di convocare i soldati collocandoli come sentinelle. Poi, anche gli altri soldati si unirono, mentre per primo Chirisifo il lacedemone si alzò e parlò in questo modo. O soldati, sebbene le circostanze siano dure, quando siamo privati di tali strateghi e di comandanti e di soldati, e per di più anche degli (uomini) di Aireo che prima essendo alleato hanno tradito noi; mentre bisogna sembrare uomini ugualmente valorosi dalle circostanze e non cedere, ma tentare di salvarci per incere giustamente, che possiamo; se no, ma
appunto dobbiamo morire giustamente, non dobbiamo essere presi vivi dai nemici. Ritengo infatti che non potremmo subire tali cose come queste senza che gli dei ci odino.
Altra traduzione stesso passo stesso libro
Dopo che il sole si alzava, la giornata portava alla luce che, sia da vicino sia dal centro, arrivavano gli arconti, ed apparirono a costoro le sentinelle, che stabilirono di convocare i soldati. E dopo che tutti i soldati si furono riuniti, si alzò per primo lo spartano Chirisofo e parlò in questo modo. Soldati, siamo in situazioni difficili, dal momento che siamo privati di strateghi tali, sia di comandanti sia di guerrieri, ed inoltre poiché coloro che erano vicino ad Ariao e gli alleati che erano davanti ci hanno traditi: tuttavia bisogna apparire, per coloro che ci sono vicini, uomini buoni e non bisogna lasciarsi andare, ma attaccare in qualunque modo che noi possiamo, per salvarci vincendo felicemente: ma se noi non moriamo felicemente, mai saremo nelle mani di coloro che sono sopravvissuti alle battaglie. Infatti, temo che, qualora subissimo tali cose, gli Dei raffigurino i nostri nemici.
Traduzione da altro libro per lo stesso titolo
quando vennero catturati, il giorno quasi spuntava; i capi si ponevano al centro e sembrò loro opportuno convocare i soldati che stavano di guardia. quando anche gli altri soldati sopraggiunsero, si alzò per primo chirosofo lo nspartano e così parlo: " soldati, nonostante ci siano delle diversità, quando veniamo privati di tali strateghi, comandanti e soldati, e per di più anche gli uomini di Aireo che prima erano alleati e ci hanno tradito, bisogna sembrare uomini valorosi secondo le circostanze e non cedere, ma tentare di salvarci vincendo con onore, se è possibile, altrimenti mai dobbiamo essere presi vivi da nemici, ma appunto dobbiamo morire con valore. ritengo infatti che non potremmo subire tali cose come queste senza che gli dei ci odino.